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Ultimo aggiornamento 1 maggio 2012
LE NOVITÀ GIURISPRUDENZIALI E GLI ULTIMI INSERIMENTI

Nuove sezioni del sito Jusabili.org
: la pagina documenti raccoglie pubblicazioni di rilievo internazionale sulle norme antidiscriminazione, a cui si aggiunge la sezione di sentenze su "Diritti umani e convenzione ONU".


"L'assistenza per l'autonomia e la comunicazione, al pari dell'assegnazione delle ore di sostegno, costituisce diritto fondamentale che va comunque assicurato all'alunno disabile, configurandosi come diritto soggettivo e la cui carenza è risarcibile come danno esistenziale." Tribunale Amministrativo Regionale della Sardegna, 13 gennaio 2012 sentenza n. 34
Ad un alunno disabile in gravità, frequentante una scuola media superiore, il PEI, elaborato dal consiglio di classe, dispone, per l'anno scolastico 2011/2012, oltre all'insegnante di sostegno, l'assistenza per l'autonomia e la comunicazione personale, prevista dall'art. 13 comma 3 L. n. 104 del 1992, per almeno 18 ore settimanali. Ne vengono invece assegnate solo sei ore di assistenza educativa specialistica, risultante dalla ripartizione in parti uguali fra tre minori di 18 ore di assistenza da parte della Provincia. Da qui il ricorso al TAR che, sulla scorta di un consolidato orientamento giurisprudenziale, condanna l'Amministrazione all'obbligo dell'assistente per l'intero monte ore e sancisce un risarcimento del danno esistenziale proporzionale ai mesi per i quali non ha beneficiato del servizio. Leggi tutto



"Infarto del dipendente e compatibilità con i cambiamenti dell'orario di lavoro." Corte di Cassazione 14 febbraio 2011 Sentenza n. 14211
Un lavoratore accusa l'impresa presso cui svolgeva la propria attività di averlo adibito ad orario di lavoro incompatibile con il suo stato di salute di post infartuato e di aver percepito compensi per lavoro straordinario forfetizzati e insufficienti rispetto al lavoro prestato. La Corte afferma che "svolgendo di fatto funzioni di coordinamento del controllo gestione con ampia autonomia operativa, rientrava nel novero del personale direttivo e come tale era escluso dalle limitazioni di orario e dalla percezione dei compensi per lavoro straordinario. Peraltro lo straordinario forfettizzato erogatogli, alla luce di quanto emerso dalla prova testimoniale svolta, appariva congruo e proporzionato all'apporto lavorativo reso, secondo modalità idonee a preservare il diritto alla propria integrità psico fisica." La Cassazione conferma la tesi del Tribunale in presenza di un ricorso mal formulato. Leggi tutto



"È illegittimo parametrare i finanziamenti destinati ai piani personalizzati per persone disabili gravi, ai sensi della legge 162/98, in rapporto all'indicatore ISEE anziché al reddito personale dell'assistito."
Tribunale Amministrativo Regionale della Sardegna, 8 febbraio 2012, Ordinanza n. 61
Il Comitato dei familiari per l'attuazione della legge 162 del 1998 sorto in Sardegna ricorre al Giudice amministrativo per vedersi annullare la delibera n.46/50 del 2011 della Regione che, per motivi di bilancio, aveva parametrato i finanziamenti ai progetti individualizzati delle persone disabili in gravità in funzione dell'indicatore ISEE e non del reddito personale dell'assistito. Il Tribunale accoglie l'istanza e con una ordinanza sospensiva "boccia" l'operato della Giunta, condannandola a finanziare i piani così come avvenuto precedentemente. Leggi tutto



"Il Comune ha obbligo di chiedere la compartecipazione alle spese da parte dell'utente disabile inserito in una comunità alloggio solo sulla base dell'isee personale e non del nucleo familiare. È illegittima la pretesa di chiedere ai familiari obbligati agli alimenti di compartecipare alle spese. In materia di servizi individuali la competenza del TAR si amplia anche ai diritti soggettivi."
Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia, 13 luglio 2009, Sentenza n. 1460
Il Comune ha l'obbligo di chiedere il concorso alle spese sulla base dell'ISEE del solo interessato e non del suo nucleo familiare. Ciò in base a una lettura ragionevole dell'articolo 3, comma 2 del Decreto Legislativo 130/00, che fissa tale principio. È illegittima la prassi e di quelle norme regolamentari dei Comuni che chiedono i contributi ai familiari, tenuti all'obbligo degli alimenti. Quest'ultimo, infatti, è cosa diversa dal contributo alle spese dei centri residenziali, in quanto gli alimenti sono un diritto che solo l'interessato può far valere, senza che nessuno possa agire per ottenerli, al fine di finanziare delle spese sostenute per l'interessato stesso. Leggi tutto



"I familiari obbligati agli alimenti non sono tenuti a compartecipare alle spese di frequenza alla comunità alloggio di un congiunto con disabilità grave. Il limite dell'inconsistenza di fondi nel bilancio del Comune non è motivazione sufficiente per non erogare un servizio previsto nei LEA."
Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia, 8 luglio 2009, Sentenza nr. 1457
I fratelli di una persona disabile grave, interdetta, inserita in una comunità alloggio ricorrono contro la richiesta del Comune che richiedeva ad ogni famiglia la situazione reddituale isee finalizzata a compartecipare alle spese. Il Comune adduceva che per limiti di bilancio non poteva accollarsi la quota della retta a suo carico richiedendo così la compartecipazione ad ognuna delle famiglie dei fratelli dell'assistita. Quest'ultima non rientrava in alcun stato di famiglia dei fratelli e percepiva esclusivamente le indennità previste dallo Stato in casi analoghi. Il TAR accoglie le motivazioni di doglianza dei familiari e dichiara illegittime le pretese dell'Amministrazione. Leggi tutto



"L'indennizzo previsto dalla legge 210/92 spetta solo a chi sia stato contagiato da epatite o HIV in seguito a vaccinazione obbligatoria."
Corte di Cassazione, 30 agosto 2010, Sentenza nr. 18983.
La Corte d'Appello di Roma ha riconosciuto a S.M. il diritto all'indennizzo previsto dalla legge n. 210/92 e successive modifiche a favore dei soggetti contagiati da epatite o HIV in seguito a vaccinazioni obbligatorie. La Corte ha ritenuto che nel novero dei soggetti assistiti dalla legge rientrassero sia coloro che risultino essere stati contagiati in seguito a vaccinazioni obbligatorie, sia quelli che siano stati sottoposti a trasfusioni con sangue infetto. Il Ministero della Salute ricorre per Cassazione avverso la su indicata pronuncia. La Corte statuisce che la previsione dell'indennizzo è riservata soltanto a coloro che siano stati contagiati da vaccinazioni obbligatorie e non anche a quelli che siano stati contagiati a seguito di trasfusione. La legge, infatti, espressamente limita, per il periodo antecedente l'entrata in vigore della legge n. 210/92, la corresponsione dell'indennizzo a coloro che siano rimasti contagiati a seguito di vaccinazioni obbligatorie senza che ciò configuri un'illegittimità costituzionale, dal momento che i presupposti stessi per fruire del beneficio sono già stabiliti a monte dalla legge in maniera ben precisa e diversa per i diversi soggetti coinvolti. Leggi tutto



PubblicazioneLa tutela legale della discriminazione fondata sulla disabilità
Pubblicazione a cura dello staff di Jusabili.org, Vitaliano Ferrajolo, Giampiero Griffo e Alberto D'Errico. Contiene la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità del 2009.
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